La storia

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Il nome dell’associazione trae le sue origini da quello della nobile famiglia Scorpione, trasferitasi a Penne dalla lontana Milano tra il XIII e il XIV secolo, e divenuta -nei secoli successivi- una delle colonne portanti del regno di Margherita d’Austria.
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Il nostro vessillo è formato da un scorpione nero su campo azzurro, con l’aggiunta delle code di rondine che si riferiscono alla Croce di San Giovanni, un chiaro riferimento all’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme.
Queste code hanno otto punte, come la Croce di San Giovanni, che simboleggiano le otto Beatitudini Teologali descritte nel “Discorso della Montagna” riportato nei Vangeli (lealtà, pietà, franchezza, coraggio, gloria e onore, disprezzo per la morte, solidarietà verso i poveri e i malati, rispetto per la Chiesa), l’eternità, le otto nazionalità di provenienza dei Cavalieri Ospitalieri e le virtù della Cavalleria (spiritualità, semplicità, umiltà, compassione, giustizia, misericordia, sincerità, sopportazione).
Il nostro gruppo ha adottato, come periodo storico di riferimento rievocativo, l’arco temporale compreso tra il 1250 e il 1280.
A proposito di storia: Penne nel XIII secolo venne dichiarata Città Regia da Carlo II d’Angiò, lo stesso sovrano che fondò nella città la Chiesa di S. Domenico, dove si conserva la Reliquia del Capo di S. Biagio; il 10 Maggio 1291 Berardo Trasmondo fondò in città il Convento Gerosolimitano di S. Maria di Borgo Novo, che diede il via alla diffusione ospitaliera in Abruzzo; tra i fautori della propagazione dell’Ordine, non ultime erano le Cavalleresse Gerosolimitane dell’Ospedale di San Giovanni, in seguito conosciute come Dame di Malta; il Convento venne in seguito raso al suolo e spostato all’interno delle mura, nella chiesa
-appunto- di San Giovanni Battista.

Sempre in quegli anni, presso il Palazzo Vescovile della città, venne processato il templare “frater Ceccus Nicolai Ragonis de Lanzano, serviens Ordinis Militiae Templi; gli Inquisitori erano Pandolfo Savelli, protonotario del Papa, e Giacomo, Vescovo di Sutri. Non si hanno notizie né dell’assoluzione né della condanna.

Successivamente Penne divenne sede del Giustiziere d’Abruzzo Ulteriore, il cui palazzo è ancora visibile in Corso dei Vestini, di fronte alla sede della nostra associazione; la città, inoltre, nel 1325 diede i natali al noto giurista e giudice della Magna Curia Luca da Penne.
Nel 1338 il potere ecclesiastico, fino ad allora predominante, subì un duro colpo con l’arrivo del Capitano Regio Pietro de’ Piru, medico e poi presule della città, che si insediò con una solenne cerimonia nel Palazzo a lui destinato, la cui memoria si conserva in due tavole di pietra serena inserite nello stesso edificio posto in via Roma.

Le testimonianze di un passato così illustre sono tuttora perfettamente visibili e riconoscibili presso molti edifici ottimamente conservati, quali il Palazzo Scorpione, il Palazzo Castiglione, la Collegiata di San Giovanni Evangelista, il Palazzo de’ Dura, il Chiostro di San Domenico, la Chiesa di San Giovanni Battista, il Palazzo del Capitano Regio, il Palazzo del Giustiziere, la Chiesa di San Panfilo, la Chiesa di Santa Chiara, la Chiesa di Sant’Agostino, la Cattedrale di San Massimo, l’antichissimo complesso di Santa Maria dell’Assunta in Colleromano, e un lungo elenco di rinomati Palazzi signorili di casati della nobiltà locale.
Purtroppo molti di questi edifici storici sono stati danneggiati, alcuni in modo tale da renderli inagibili, dal tremendo sisma del 2009.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 15 Luglio 2010 14:42)

 
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